Poco prima che Quagliarella segnasse il gol del 3-1, per giunta ininfluente, che ha sancito il risultato finale di Juventus-Catania, riflettevo nuovamente sulla scarsa prolificità dei nostri attaccanti. Le nostre cinque punte, gol di Quagliarella in Juve-Catania compreso, hanno segnato 14 gol, meno di quanti, da soli, ne hanno realizzati Di Natale e Ibrahimovic. E’ un dato inquietante, che spiega, però, i motivi per cui la Juve soffre così tanto con le piccole. Semplicemente, in attacco non c’è nessuno che fa reparto da solo. L’abbiamo detto tante volte, lo ripeteremo ancora. La vittoria col Catania è giusta, figlia di un sontuoso Pirlo (un gol e due assist), frutto di una buonissima partita e ci mette in condizione di preparare al meglio, da un punto di vista psicologico, lo scontro diretto di Sabato prossimo a San Siro contro il Milan. Servirà una Juve perfetta, consapevoli che anche il pareggio può andarci bene. Speriamo di presentarci al completo e in forma, magari con Marchisio e Pepe un pò più tonici rispetto a quanto visto nell’ultimo periodo. Se poi nel Milan non ci fosse Ibra, meglio ancora… Comunque, andiamo a giocarcela senza paura ed è già qualcosa. L’anno scorso saremmo partiti battuti prima ancora di scendere in campo, stavolta, almeno, c’è la consapevolezza che venderemo cara la pelle. Speriamo basti.. Ora facciamo scendere la tensione e lavoriamo sereni in vista del big match di Sabato prossimo. Prima di chiudere, una piccola chiosa sulle polemiche arbitrali della scorsa settimana. Sentire Ranieri fare riferimenti allusivi ai favori della Juve mi ha fatto venire il voltastomaco. Non ho mai apprezzato, nè umanamente nè professionalmente, questo pseudo allenatore, neanche quando,ahimè, sedeva sulla nostra panchina. Dopo tutte le figuracce che sta rimediando, non ultima tre schiaffi in casa dal Bologna, spero pensi di meno a noi e un pò di più ai tanti problemi della sua banda degli onesti..
Luca Lupi